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mercoledì 16 marzo 2016

Lavoro o salute?


il mare di Spotorno (SV)

"Con l'euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più." (Romano Prodi) La storia ha dimostrato l'esatto contrario. 
A motivo delle crescenti problematiche economiche di un'Italia passata da essere la quinta potenza mondiale ad avere una popolazione tra quelle coi salari più bassi d'Europa, il compromesso tra denaro e salute sembra quasi accettato dalla collettività. La cosa triste è che in un mondo normale, la domanda che da titolo a questo articolo, non dovrebbe neanche porsi.
I dipendenti della Tirreno Power di Vado Ligure (SV) recentemente pronunciavano lo slogan "senza lavoro non c'è futuro". Come dargli torto. Ma è sensato barattare la salute pubblica in nome del lavoro? Assolutamente no!
Ho vissuto sulla mia pelle il problema inquinamento e sono ancora un privilegiato che è sopravvissuto. Ma i dati mondiali pubblicati recentemente dall'OMS (fonte rainews.it) parlano di 12 (dodici) milioni di morti ogni anno per conseguenze legate all'inquinamento! Ha senso che per il benessere (di pochi) debbano soffrire e morire così tante persone? 
Solo in Italia sono morte di cancro 175.000 persone solo nel 2011, 3 persone ogni mille abitanti. 
Ogni famiglia è stata toccata da un qualche problema di salute più o meno serio.
Oltretutto, la mancanza di tutela della salute non ha nemmeno prodotto un risultato economico a beneficio delle famiglie, ma solo a vantaggio di chi, come l'esempio della Tirreno Power, non avrebbe rispettato le normative di legge per limitare i livelli di inquinamento. 
E se tutto questo è andato avanti per decenni nel "civile" Nord Ovest d'Italia, non oso immaginare quali catastrofi in nome del dio denaro staranno accadendo nei cosidetti Paesi in via di sviluppo.
Nel mio piccolo cerco di promuovere l'energia da fonti rinnovabili e mi auguro che sempre più persone abbiano a cuore un tema così importante.


m.faia@agenziagasnatural.it
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venerdì 29 maggio 2015

Da dove arriva l'energia che utilizziamo? 
Centrale Torino Nord di Iren Spa

Ogni tanto vado a Torino che é la mia seconda città. Prendo la tangenziale e imboccando Corso Regina Margherita, sulla sinistra vedo la centrale termoelettrica della società Iren Energia Spa. 
Spesso ho incontrato aziende savonesi che hanno scelto tale fornitore. Ognuno d'altra parte è libero di scegliere chi preferisce. 
Penso però che nel 2015, dopo le pessime esperienze di impatto ambientale delle centrali termoelettriche di Vado Ligure e Brindisi, solo per citarne alcune, é ragionevole scegliere ancora l'energia prodotta da impianti che inquinano e che poco o tanto, danneggiano la salute di uomini, donne e bambini? 
Di seguito voglio che leggiate per piacere, l'analisi pubblicata dall'ARPAL circa il livello di inquinamento della centrale termoelettrica della quale vedete la foto:

"Concluso studio sulla qualità dell'aria Centrale IREN Torino Nord

27 giugno 2013
Concluso studio sulla qualità dell'aria Centrale IREN Torino Nord
Si è concluso il progetto di studio delle sorgenti di inquinamento atmosferico nel territorio circostante la centrale Torino Nord di IREN.
Iniziato nel 2011, su incarico del Tavolo tecnico di studio degli impatti e pressioni ambientali sul quartiere di Savonera, il progetto prevedeva campagne di monitoraggio dell’aria con il laboratorio mobile, analisi di laboratorio di quanto rilevato ed elaborazioni di modellistica meteodispersiva.
Il confronto delle concentrazioni di PM10, di PM2.5 e di biossido di azotomisurate nel punto di massima ricaduta, prima e dopo l’entrata in esercizio della centrale, ha evidenziato l’assenza di variazioni significative della qualità dell’aria associate alla sua entrata in funzione.
Le stime delle simulazioni modellistiche confermano che, fra le sorgenti emissive prese in considerazione (traffico autostradale, extraurbano e urbano, riscaldamento civile, impianti industriali più rilevanti nella zona), il contributo associato all’impianto Torino Nord di IREN è di modesta entità" (fonte: http://www.arpa.piemonte.it/news/concluso-studio-sulla-qualita-dellaria-centrale-iren-torino-nord)
Cosa significa? Se l'impatto ambientale della centrale Iren é "di modesta entità", chi si dovesse ammalare, lo farà solo lievemente? Solo un piccolo tumorino? 
Spero di aiutarvi a riflettere: non sosteniamo la produzione di energia elettrica da fonti fossili. Scegliamo le fonti rinnovabili non inquinanti!
Grazie 
Marco Faia 
m.faia@enegan.it

lunedì 30 marzo 2015

Energia? Sì, ma senza compromessi. 

Troppe volte ho sentito dire: "Ti piace avere il frigorifero, la TV, il computer? Allora ci vuole l'energia. Per avere l'energia ci vogliono il carbone o il nucleare".
Oggi in Europa la produzione di energia da fonti rinnovabili, ha superato quella da centrali nucleari. Il Costa Rica é appena diventato il primo stato al mondo che usa SOLO energia pulita.
Il tema mi sta particolarmente a cuore, come dimostra una mia intervista di qualche tempo fa al quotidiano Il Secolo XIX:
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/09/20/AQoLihR-ditemi_perche_ammalato.shtml

Tornerò presto sul tema.
Grazie

Marco Faia