venerdì 17 luglio 2015

Il nemico numero uno 

Qual'è il peggior ostacolo per un Commerciale? L'apatia. 
"Non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire", dice il proverbio. Verissimo! 
É davvero svilente quando stiamo parlando di qualcosa, soprattutto se si tratta del nostro lavoro e l'interlocutore si dimostra completamente disinteressato.
Come vincere l'apatia? Evidentemente non è possibile cambiare le persone. É vero che ci sono Clienti migliori di altri. Ma se vogliamo migliorare le nostre vendite, innanzitutto dobbiamo cambiare noi stessi. Quindi?
Quindi, dobbiamo parlare di qualcosa che stia a cuore del nostro interlocutore: parliamo di Lui. Facciamoci raccontare, mostrando sincero interesse, in cosa consiste il SUO lavoro. Chiediamo se sia più o meno soddisfatto dell'andamento dei suoi affari. A tutti fa piacere raccontare del proprio lavoro o più in generale, di se stessi.
Questo è il primo passo fondamentale per entrare in sintonia col nostro potenziale Cliente.

A presto

Marco Faia 



lunedì 6 luglio 2015

Co-marketing 



Buonasera a tutti. 
Cerco Segnalatori introdotti nella PMI. 
Cerco Aziende di servizi per attività di co-marketing. 

Mille grazie.

Marco Faia 
faiamarco.blogspot.it

domenica 14 giugno 2015

Segnalami una ditta, grazie. 


Buongiorno, cerco persone volenterose, magari introdotte in aziende, ditte, negozi, associazioni che mi possano SEGNALARE potenziali Clienti (no privati). Offro ottime provvigioni. Preciso che non cerco venditori, ma solo segnalatori, perché le trattative commerciali saranno gestite dal sottoscritto e dai miei Colleghi.
Scrivetemi per maggiori informazioni: m.faia@enegan.it


venerdì 29 maggio 2015

Da dove arriva l'energia che utilizziamo? 
Centrale Torino Nord di Iren Spa

Ogni tanto vado a Torino che é la mia seconda città. Prendo la tangenziale e imboccando Corso Regina Margherita, sulla sinistra vedo la centrale termoelettrica della società Iren Energia Spa. 
Spesso ho incontrato aziende savonesi che hanno scelto tale fornitore. Ognuno d'altra parte è libero di scegliere chi preferisce. 
Penso però che nel 2015, dopo le pessime esperienze di impatto ambientale delle centrali termoelettriche di Vado Ligure e Brindisi, solo per citarne alcune, é ragionevole scegliere ancora l'energia prodotta da impianti che inquinano e che poco o tanto, danneggiano la salute di uomini, donne e bambini? 
Di seguito voglio che leggiate per piacere, l'analisi pubblicata dall'ARPAL circa il livello di inquinamento della centrale termoelettrica della quale vedete la foto:

"Concluso studio sulla qualità dell'aria Centrale IREN Torino Nord

27 giugno 2013
Concluso studio sulla qualità dell'aria Centrale IREN Torino Nord
Si è concluso il progetto di studio delle sorgenti di inquinamento atmosferico nel territorio circostante la centrale Torino Nord di IREN.
Iniziato nel 2011, su incarico del Tavolo tecnico di studio degli impatti e pressioni ambientali sul quartiere di Savonera, il progetto prevedeva campagne di monitoraggio dell’aria con il laboratorio mobile, analisi di laboratorio di quanto rilevato ed elaborazioni di modellistica meteodispersiva.
Il confronto delle concentrazioni di PM10, di PM2.5 e di biossido di azotomisurate nel punto di massima ricaduta, prima e dopo l’entrata in esercizio della centrale, ha evidenziato l’assenza di variazioni significative della qualità dell’aria associate alla sua entrata in funzione.
Le stime delle simulazioni modellistiche confermano che, fra le sorgenti emissive prese in considerazione (traffico autostradale, extraurbano e urbano, riscaldamento civile, impianti industriali più rilevanti nella zona), il contributo associato all’impianto Torino Nord di IREN è di modesta entità" (fonte: http://www.arpa.piemonte.it/news/concluso-studio-sulla-qualita-dellaria-centrale-iren-torino-nord)
Cosa significa? Se l'impatto ambientale della centrale Iren é "di modesta entità", chi si dovesse ammalare, lo farà solo lievemente? Solo un piccolo tumorino? 
Spero di aiutarvi a riflettere: non sosteniamo la produzione di energia elettrica da fonti fossili. Scegliamo le fonti rinnovabili non inquinanti!
Grazie 
Marco Faia 
m.faia@enegan.it

giovedì 28 maggio 2015

La coerenza 

Nel 2008 mi diagnosticarono un linfoma di Hodgkin. La situazione era critica e cercai subito un ospedale all'avanguardia. Contattai subito alcune strutture, tra le quali l'Istituto Europeo di Oncologia. Alla fine misi la mia vita nelle mani di un altro prestigioso ospedale milanese, l'Istituto Nazionale Tumori di Via Giacomo Venezian 1.
La terapia fu quella standard: chemioterapia e radioterapia. Ma non avevo tempo per cercare soluzioni senza controindicazioni. 
Oggi sono grato ai medici che mi hanno salvato la vita. Sono però anche molto consapevole del business che c'è dietro ai malati. 
Mi domando soprattutto, quanto possa essere eticamente accettabile che Chi dovrebbe difendere la salute, accetti denaro da aziende che fanno tutto, tranne che promuovere la salute collettiva. Come può Veronesi, o quantomeno la fondazione che porta il suo nome, accettare denaro dall'Eni? É vero che imputare a questa o quella azienda la responsabilità della malattia di qualcuno, nella stragrande maggioranza dei casi è impossibile. Però anche solo per coerenza e buongusto, la fondazione non dovrebbe accettare sponsorizzazioni da Aziende che promuovano l'energia da fonti rinnovabili

Grazie 

Marco Faia 
m.faia@enegan.it